Venti militari, tutti già abilitati al volo, per tre giorni hanno fatto decollare i droni in dotazione ai rispettivi reparti davanti agli occhi dei vertici dell'Arma. A Rieti è nato qualcosa di più di un corso di aggiornamento: un vero e proprio think tank sui Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, destinato a diventare il cervello dottrinale dell'intera Arma dei Carabinieri su questa tecnologia.
Il primo Workshop Operativo sull'impiego degli APR si è svolto dal 28 al 30 luglio nei locali e nelle aree di volo della Sezione Addestramento APR, ospitata presso la sede del 16° Nucleo Elicotteri Carabinieri, con il supporto logistico della Scuola Forestale Carabinieri. A promuoverlo il Comando Generale dell'Arma, attraverso il II Reparto - Dipartimento Aereo e Navale.
Una filiera che parte da Roma Urbe
L'iniziativa non nasce per caso. Una recente riconfigurazione ordinativa del Dipartimento Aereo e Navale e del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri di Pratica di Mare ha portato all'istituzione, sull'aeroporto di Roma Urbe, del primo Nucleo APR dell'Arma, con funzioni di guida dottrinale per tutte le attività di polizia e specialistiche che coinvolgono i droni. Alla Capitale è stata affiancata, in modo strategico, la neonata Sezione Addestramento di Rieti: una struttura pensata per formare in autonomia piloti e operatori, di fatto la prima vera scuola di volo per droni di polizia in Italia.
Dalla teoria al volo in tempo reale
A guidarla un Ufficiale qualificato Istruttore, affiancato da personale esperto del RAC. Il workshop reatino ha avuto un taglio pratico: i 20 militari coinvolti, tutti già in possesso dei titoli abilitanti, hanno operato in modalità 'live' con i droni assegnati ai loro reparti, mostrandone sul campo le caratteristiche operative. L'obiettivo dichiarato è superare le incertezze procedurali che ancora possono emergere tra reparti diversi e garantire piena aderenza al Decreto Interministeriale del 13 giugno 2022 e al Protocollo d'intesa con l'ENAC che regolano l'uso dei droni da parte delle Forze di Polizia.

La presenza dei vertici
A sancire il peso strategico attribuito alla capacità APR dall'Arma è arrivata la visita del Vice Comandante Generale, Gen. C.A. Massimo Mennitti, e del Capo di Stato Maggiore del Comando Generale, Gen. C.A. Andrea Taurelli Salimbeni, che hanno incontrato i partecipanti al workshop. Un segnale che questa prima edizione reatina non resterà isolata, ma diventerà il modello per le prossime attività addestrative dell'Arma nel settore.
Fonte: Carabinieri - Comando Generale - Ufficio Stampa








