Trecento chili di droga nascosti dentro valigie e celle frigorifere, in un appartamento affittato ai turisti come una qualsiasi casa vacanze. È quanto ha scoperto la Polizia di Stato a Roma, dove un alloggio turistico nella Capitale era stato trasformato in una vera e propria base logistica per lo stoccaggio e lo smistamento di sostanza stupefacente.
Il sequestro nell'alloggio turistico
Gli agenti hanno fatto irruzione nell'appartamento individuando il carico occultato tra i bagagli e all'interno di celle frigorifere, un espediente che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, serviva a mascherare la merce agli occhi di eventuali controlli e a preservarne la conservazione in attesa dello smistamento. Il quantitativo complessivo sequestrato supera i 300 chilogrammi di sostanza stupefacente, una mole che lascia intuire le dimensioni del giro a cui l'alloggio era funzionale.
Un arresto e le indagini in corso
Al termine dell'operazione la Polizia di Stato ha proceduto a un arresto. La persona fermata avrebbe utilizzato l'immobile, presentato come struttura ricettiva per turisti, come copertura per l'attività di stoccaggio della droga. Le indagini degli inquirenti proseguono ora per ricostruire l'intera filiera dietro il ritrovamento, dai canali di approvvigionamento fino ai destinatari finali del carico.

Fonte: Questura di Roma
