Tre capi di abbigliamento nascosti nello zaino, le etichette rimosse in anticipo, e un tentativo di fuga finito in una colluttazione con un vigilante minacciato di morte. È il copione di un taccheggio degenerato in tentata rapina, andato in scena in un negozio di via Nazionale a Firenze, dove un uomo di 31 anni, senza fissa dimora, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo si sarebbe introdotto nel punto vendita e avrebbe occultato nello zaino tre capi dal valore complessivo di circa sessanta euro, uscendo senza pagare. Bloccato all'esterno da un addetto alla sicurezza, avrebbe inizialmente restituito la merce. Ma quando è stato affidato a un secondo vigilante, la situazione sarebbe precipitata: spintoni e minacce di morte, nel tentativo di guadagnarsi la fuga.
L'arrivo della pattuglia e le escandescenze in caserma
L'atteggiamento aggressivo non si sarebbe placato nemmeno con l'arrivo della pattuglia dell'Arma, intervenuta rapidamente sul posto. Condotto in caserma, l'uomo è stato identificato: a suo carico risultava un recente ordine di espulsione dal territorio nazionale. Durante le formalità di rito avrebbe dato in escandescenze, scagliandosi con calci e pugni contro i militari, tanto da rendere necessario l'intervento del personale sanitario del 118.
Le accuse e il rito direttissimo
Dopo essere stato visitato e dimesso dal pronto soccorso di Santa Maria Nuova, l'uomo è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo. Le ipotesi di reato contestate sono tentata rapina e resistenza a pubblico ufficiale. La responsabilità penale dell'indagato dovrà essere accertata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Fonte: Carabinieri - Comando Provinciale di Firenze








