Novecento metri quadrati di terreno incolto in fiamme, e un patrimonio boschivo fitto a pochi passi: a Cantalice, in provincia di Rieti, l'incendio divampato nei giorni scorsi in località Addante avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi se non fosse arrivato in tempo l'intervento dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rivodutri.
I carabinieri erano impegnati nei quotidiani servizi di controllo del territorio per la prevenzione degli incendi quando si sono trovati davanti a un focolaio già quasi domato, ma comunque esteso su una superficie considerevole di vegetazione secca. La rapidità dell'intervento ha impedito che le fiamme raggiungessero il bosco vicino, particolarmente vulnerabile in questo periodo per lo stato di disseccamento della vegetazione e le temperature elevate.
Come sarebbe partito il rogo
Gli accertamenti avviati subito dopo hanno permesso ai Carabinieri Forestali di ricostruire la dinamica e identificare il presunto responsabile: un uomo del posto che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe acceso un fuoco per bruciare residui vegetali sul proprio terreno. Le fiamme, complice il caldo e la secchezza del terreno, gli sarebbero scappate di mano propagandosi rapidamente al campo adiacente. Un'origine che, sin dai primi rilievi, è apparsa di natura presumibilmente colposa, non dunque legata a un gesto intenzionale.
La denuncia e le prossime fasi
L'uomo è stato deferito in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per l'ipotesi di reato di incendio boschivo colposo, previsto dall'articolo 423 bis del Codice Penale. In caso di condanna rischierebbe fino a 5 anni di reclusione, ma la sua posizione dovrà essere vagliata nelle sedi giudiziarie competenti: al momento resta solo indiziato, e potrà essere considerato colpevole solo dopo una sentenza definitiva.

Con l'estate ancora al culmine, i Carabinieri Forestali annunciano di mantenere alta l'attenzione su tutta la provincia di Rieti, intensificando i controlli per la prevenzione degli incendi in un territorio dove il rischio, tra boschi fitti e campagne assolate, resta tutt'altro che remoto.
Fonte: Carabinieri - Comando Carabinieri per la Tutela Forestale Rieti








