Ottocentocinquanta grammi di cocaina nascosti in una scatola da scarpe, un braccialetto elettronico che non ha fermato il presunto traffico, e due minorenni fermati con decine di dosi di crack in tasca. È il bilancio di un'operazione dei Carabinieri di Palermo che ha portato all'arresto di quattro persone, di età compresa tra i 16 e i 23 anni, tutte accusate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il blitz nella casa di Villabate

A finire nei guai per primo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato un 23enne già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Durante un controllo di routine della Stazione Carabinieri di Villabate, i militari si sono insospettiti per l'atteggiamento nervoso dell'uomo e del fratello convivente di 22 anni. La perquisizione domiciliare che ne è seguita avrebbe confermato i sospetti: nell'armadio della camera da letto, dentro una scatola da scarpe, sarebbero state trovate cinque buste di plastica con complessivi 850 grammi di cocaina, in parte già suddivisa in dosi pronte per la vendita.

Le altre due retate tra Borgo Vecchio e Zisa

L'attività di contrasto allo spaccio si è estesa anche al capoluogo. Nel quartiere Borgo Vecchio, il Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi ha fermato un 18enne del posto, già noto alle forze dell'ordine, trovato in possesso di 60 dosi di crack nascoste in un'auto in sosta, oltre a 200 euro ritenuti provento dell'attività illecita. Nel quartiere Zisa, invece, è stato il Nucleo Radiomobile a bloccare un 16enne che, alla vista della gazzella, avrebbe assunto un atteggiamento sospetto sulla pubblica via: la perquisizione ha portato al ritrovamento di 20 dosi di crack.

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Ora la parola alla giustizia

Tutti e quattro gli arresti sono stati convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo. La droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per le verifiche quantitative e qualitative. Gli indagati restano, allo stato, solamente indiziati di delitto: la loro posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso dell'intero iter processuale, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza.

Spaccio a Palermo, quattro arresti tra Villabate e la Zisa
Immagine illustrativa generata con IA

Fonte: Carabinieri - Comando Provinciale di Palermo