Settantotto persone in manette e una rete criminale che gestiva il traffico di migranti lungo le rotte del Mediterraneo occidentale smantellata da un'operazione internazionale coordinata da Europol. Il blitz, condotto in Spagna, nasce da una task force appena costituita all'interno dell'European Centre Against Migrant Smuggling dell'agenzia europea, pensata proprio per colpire le organizzazioni che sfruttano la disperazione di chi cerca di raggiungere l'Europa.
Una squadra internazionale contro i trafficanti
All'operazione hanno preso parte la Police aux Frontières francese (OLTIM), la Comisaría General de Extranjería y Fronteras e la Guardia Civil spagnole. Un contributo è arrivato anche dalla Polícia Judiciária portoghese e dalla Guardia di frontiera polacca. Una collaborazione a più livelli che riflette la natura transnazionale del fenomeno: le rotte di ingresso irregolare nel continente europeo non riguardano un singolo Paese, ma attraversano frontiere e giurisdizioni diverse, rendendo necessario il coordinamento tra forze di polizia di più nazioni sotto l'egida di Europol.
Perché riguarda anche l'Italia
Secondo quanto riportato da Europol, la rete smantellata operava lungo le rotte del Mediterraneo occidentale, uno dei corridoi che insieme a quello centrale — quest'ultimo con approdi diretti sulle coste italiane — compone il sistema di traffico di esseri umani verso l'Europa. Il coinvolgimento di più agenzie europee, tra cui quella polacca competente sulle frontiere esterne dell'Unione, conferma come le reti di smuggling operino su una scala continentale che coinvolge indirettamente anche i sistemi di controllo migratorio italiani, chiamati a gestire gli arrivi lungo la rotta centrale in un contesto di cooperazione europea sempre più stretta.

Il comunicato diffuso da Europol non fornisce ulteriori dettagli sulle modalità operative della rete, sul numero di migranti coinvolti nei viaggi organizzati dall'organizzazione né sulle prossime fasi del procedimento giudiziario in Spagna. L'agenzia con sede all'Aia ha comunque sottolineato la strategicità della nuova task force, destinata a proseguire l'attività di contrasto alle reti di smuggling attive nel Mediterraneo occidentale nei prossimi mesi.








