Quattromilatrecentoquaranta indirizzi web. È questo il numero, comunicato da Europol, dei contenuti online riconducibili all'estremismo violento nichilista individuati e segnalati nell'ambito di un'iniziativa coordinata dall'agenzia europea insieme alle autorità spagnole.

L'operazione ha coinvolto l'EU Internet Referral Unit (EU IRU) di Europol e il Centro di intelligence spagnolo contro il terrorismo e la criminalità organizzata (CITCO), che hanno lavorato fianco a fianco per identificare e far rimuovere gli URL legati a una rete nota come "The Com". Secondo quanto riportato da Europol, l'azione si inserisce in un quadro più ampio di contrasto a fenomeni di radicalizzazione online che negli ultimi anni hanno assunto forme sempre più fluide e difficili da tracciare, spesso diffuse su piattaforme utilizzate soprattutto da giovanissimi.

Il collegamento con il Progetto COMPASS

L'iniziativa guidata dall'EU IRU non nasce isolata. Europol la definisce complementare agli sforzi portati avanti nell'ambito del Progetto COMPASS, coordinato dall'European Counter Terrorism Centre dell'agenzia, che mette in rete le autorità di contrasto di diversi Paesi dell'Unione europea impegnate a monitorare e contrastare le manifestazioni dell'estremismo violento nichilista.

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Perché riguarda anche l'Italia

Europol è l'agenzia dell'Unione europea per la cooperazione di polizia, e le sue unità di riferimento — come l'EU IRU coinvolta in questa azione — lavorano in coordinamento con le forze di polizia di tutti gli Stati membri, Italia compresa. La segnalazione di migliaia di contenuti online riconducibili a reti estremiste rappresenta un tassello di un lavoro che ha ricadute dirette sulla sicurezza digitale a livello continentale, in un contesto in cui la radicalizzazione online non conosce confini nazionali e le piattaforme segnalate sono le stesse frequentate quotidianamente anche dagli utenti italiani.

Europol contro la rete estremista online "The Com"
Immagine illustrativa generata con IA

Il comunicato di Europol non fornisce ulteriori dettagli su eventuali indagini collegate condotte da autorità nazionali, né su sviluppi giudiziari legati ai contenuti rimossi. Il Progetto COMPASS resta, ad oggi, lo strumento attraverso cui l'agenzia intende proseguire il monitoraggio coordinato del fenomeno a livello europeo.

Fonte: Europol