Seicentoventuno persone identificate, nove arresti e tre tonnellate di rifiuti rimossi: è il bilancio di una maxi operazione condotta dalla Polizia di Stato nei campi nomadi della Capitale. Un dispositivo imponente, messo in campo per riportare legalità e decoro in insediamenti che da tempo restano sotto la lente delle forze dell'ordine.
I numeri del blitz
Gli agenti hanno controllato 150 unità abitative, passando al setaccio baracche e strutture di fortuna. Tra i risultati più significativi, il sequestro di una katana e una denuncia a piede libero. Un cittadino straniero, individuato durante i controlli, è stato accompagnato in un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr).
Nove arresti e la bonifica dell'area
Le nove persone arrestate nel corso dell'operazione sono finite in manette al termine dei controlli, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nel corso delle verifiche. Parallelamente al lavoro di polizia giudiziaria, è stata condotta una vasta opera di bonifica ambientale: tre tonnellate di materiale di risulta sono state rimosse dagli insediamenti, restituendo alle aree condizioni igienico-sanitarie più dignitose.
L'operazione rientra nell'attività di monitoraggio costante che la Polizia di Stato conduce sui campi nomadi della città, con controlli periodici volti a contrastare fenomeni di illegalità diffusa e a intervenire sul degrado urbano. Non si esclude che nelle prossime settimane vengano disposti nuovi interventi analoghi in altre zone della Capitale.

Fonte: Questura di Roma








