Mezzo chilo di hashish nascosto dentro un frigorifero: è bastato quello, insieme a mesi di appostamenti e pedinamenti, per chiudere il cerchio su una presunta rete di spaccio attiva tra la Giudecca e Castello. Oltre 30 carabinieri della Compagnia di Venezia, affiancati dal Nucleo Natanti del Comando Provinciale e da un'unità cinofila arrivata da Torreglia, hanno eseguito nelle scorse ore numerose perquisizioni coordinate dalla Procura della Repubblica lagunare. Il bilancio è un arresto e cinque persone deferite in stato di libertà, tutte ritenute presunte responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Un'indagine partita da un arresto di dicembre

L'operazione arriva alla fine di un'attività investigativa avviata dopo l'arresto, nel dicembre scorso, di un ventunenne veneziano trovato in possesso di oltre 4 chilogrammi di stupefacente e 27mila euro in contanti, considerati provento dell'attività illecita. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, quel giovane avrebbe fatto parte della stessa rete di spaccio riconducibile agli odierni indagati. Da lì sono partiti servizi di osservazione, pedinamento e attività tecniche che hanno portato al blitz di queste ore.

Cosa è stato trovato nelle perquisizioni

Nell'abitazione di un 22enne, poi finito in manette, i militari hanno recuperato circa mezzo chilo di hashish occultato dentro un frigorifero. Nelle abitazioni degli altri indagati sono stati sequestrati complessivamente 55 grammi di hashish e circa 3 grammi di marijuana. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro penale. Al termine delle formalità di rito, il giovane arrestato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Venezia, blitz anti droga alla Giudecca: un arresto
Immagine illustrativa generata con IA

Il procedimento penale non risulta concluso e, come previsto dall'ordinamento, la responsabilità dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.