Per la prima volta l'Istat mette a disposizione una serie storica completa sui contributi e i trasferimenti a finalità ambientale versati in Italia, con un arco temporale che va dal 2016 al 2023. Il rilascio, datato 28 luglio 2026, riguarda le banche dati IstatData e I.Stat, i due portali attraverso cui l'istituto diffonde le proprie statistiche ufficiali.
Si tratta di un tassello nuovo nel sistema informativo ambientale nazionale: fino a oggi non esisteva una ricostruzione organica, pubblicata dall'Istat, di quanto lo Stato e altri soggetti pubblici abbiano destinato nel corso di otto anni a sussidi, incentivi e trasferimenti collegati a finalità di tutela ambientale.
Cosa cambia con la nuova serie storica
L'istituto non fornisce, nel comunicato diffuso, il valore complessivo dei contributi né il dettaglio settoriale delle voci incluse. Il dato distintivo è la copertura temporale: otto anni, dal 2016 al 2023, resi disponibili in un'unica pubblicazione consultabile online. Chi si occupa di analisi ambientale, ricerca economica o politiche pubbliche potrà per la prima volta accedere a una serie continuativa senza dover ricostruire i dati anno per anno da fonti disperse.

Dove trovare i dati
Le informazioni sono già consultabili sulle due piattaforme ufficiali dell'Istat, IstatData e I.Stat, gli strumenti attraverso cui l'istituto rende pubblici i propri archivi statistici a beneficio di amministrazioni, studiosi e cittadini. Il comunicato non specifica ulteriori dettagli metodologici, né annuncia aggiornamenti futuri della serie, ma la messa a disposizione di un intervallo così ampio lascia presumere che si tratti della base su cui costruire aggiornamenti periodici nei prossimi anni.
Fonte: ISTAT
