Quasi 2.900 persone non sono tornate a casa nel 2025, perse sulle strade italiane in uno dei 177.207 incidenti stradali con lesioni registrati nell'anno. È il dato che l'Istat mette al centro del suo ultimo rapporto sulla sicurezza stradale: 2.868 vittime, un numero comunque in calo del 5,3% rispetto all'anno precedente. Ma la fotografia scattata dall'istituto di statistica non racconta solo una tendenza positiva.
Il paradosso dei feriti in aumento
Mentre il numero dei morti scende, quello dei feriti cresce. Nel 2025 sono state 237.822 le persone rimaste ferite in incidenti stradali sul territorio nazionale, il 2,2% in più rispetto all'anno prima. Un incrocio di dati che merita attenzione: meno esiti fatali, ma più persone coinvolte in sinistri che lasciano comunque segni fisici, spesso permanenti, su chi li subisce.
Cosa dicono i numeri assoluti
Sommando gli incidenti con lesioni a persone registrati nel 2025, si arriva a un totale di 177.207 episodi su tutto il territorio nazionale. Un numero che, diviso per i 365 giorni dell'anno, restituisce una media di oltre 485 incidenti al giorno tra i confini italiani. Ogni sinistro, dietro la cifra statistica, corrisponde a persone coinvolte, famiglie toccate, conseguenze che il dato aggregato non può restituire nel dettaglio ma che l'Istat continua a monitorare anno dopo anno per orientare le politiche di prevenzione.

Il rapporto dell'istituto di statistica arriva in un momento in cui il tema della sicurezza sulle strade resta centrale nel dibattito pubblico, tra campagne di sensibilizzazione, controlli delle forze dell'ordine e discussioni su nuove norme del Codice della strada. I numeri del 2025 offrono un punto di riferimento aggiornato per valutare l'efficacia delle misure già in campo e per orientare quelle future.
Fonte: ISTAT
